Cybersecurity & Compliance

Third Party Risk Management

La sicurezza non finisce al perimetro aziendale. Oggi la maggior parte degli attacchi informatici entra attraverso fornitori e partner: identifichiamo, valutiamo e monitoriamo il rischio della tua supply chain digitale.

NIS2 · Supply chainDORA · Fornitori ICTGDPR · PCI-DSSIEC 62443
Approccio
Risk-based
Focus sui fornitori critici
Processo
5 livelli
Inventario → monitoraggio
Output
Programma operativo
Strumenti + processi
Compliance
NIS2 · DORA
GDPR · PCI-DSS · IEC 62443

01 Definizione

Che cos’è il Third Party Risk Management?

Il TPRM è il processo con cui un’organizzazione identifica, valuta e monitora continuamente il rischio cyber proveniente dall’ecosistema di fornitori, partner e service provider.

Oggi la maggior parte degli attacchi informatici entra nelle organizzazioni attraverso le vulnerabilità della supply chain. NIS2 e DORA impongono obblighi espliciti: non è più sufficiente proteggere i propri sistemi, bisogna verificare che anche i propri fornitori lo facciano. Il TPRM di Exe Digital trasforma questo requisito normativo in un programma operativo strutturato e verificabile.

Supply chain securityVendor risk assessmentNIS2DORA

02 Per chi è pensato

Quando il TPRM diventa critico

In quattro contesti tipici, la gestione del rischio della supply chain diventa non solo strategica ma normativa.

N
Soggetti NIS2

Obbligati a implementare misure di gestione del rischio nella supply chain, inclusa la verifica dei fornitori ICT critici.

D
Istituzioni finanziarie DORA

Tenute a classificare e monitorare i fornitori ICT che supportano servizi finanziari critici secondo i requisiti DORA.

G
Gruppi industriali

Reti di subfornitori con accesso ai sistemi OT/IT di produzione: ogni anello della catena è un potenziale vettore di attacco.

C
Catene internazionali

Supply chain distribuite su più paesi, con fornitori di primo e secondo livello da valutare e monitorare in modo coordinato.

03 Benefici principali

Cosa ottieni con un programma TPRM

Quattro vantaggi concreti che si traducono in sicurezza operativa e compliance verificabile.

Superficie di attacco ridotta

Identifichi e limiti i fornitori con accesso privilegiato o non necessario, riducendo la superficie esposta agli attacchi.

Conformità normativa

Dimostri la compliance a NIS2, DORA, GDPR e PCI-DSS con evidenze documentate e processi verificabili.

Risposta più rapida

In caso di incidente, sai subito quali fornitori hanno accesso ai tuoi sistemi e quali processi di contenimento attivare.

Leva negoziale

Utilizzi la valutazione del rischio per inserire requisiti di sicurezza vincolanti nei contratti con i tuoi fornitori.

04 Il nostro processo

Cinque livelli di gestione del rischio

Inventario e classificazione

Censimento completo dei fornitori con accesso ai sistemi o che trattano dati sensibili. Classificazione per criticità, tipologia di accesso e impatto potenziale sull’organizzazione.

Requisiti di sicurezza

Definizione dei requisiti minimi di sicurezza per categoria di fornitore, allineati ai framework normativi applicabili: ISO 27001, NIS2, DORA, PCI-DSS.

Due diligence

Assessment dei fornitori critici tramite questionari strutturati, raccolta documentazione e, se necessario, verifica tecnica on-site o da remoto.

Contrattualizzazione

Inserimento di clausole di sicurezza, SLA, diritti di audit e obblighi di notifica degli incidenti nei contratti con i fornitori critici.

Monitoraggio continuativo

Rivalutazione periodica dei fornitori, gestione degli alert di sicurezza e aggiornamento del programma in risposta a nuove minacce o variazioni normative.

Nota: Si parte sempre dall’inventario. La maggior parte delle organizzazioni non ha una lista completa e aggiornata dei fornitori con accesso ai sistemi: è da qui che costruiamo ogni programma TPRM efficace.

05 Perché Exe Digital

Governance del rischio supply chain

Combiniamo competenze di governance, assessment tecnico e conoscenza approfondita delle normative NIS2 e DORA per costruire programmi TPRM concreti, non solo documentali.

Governance del rischioVulnerability AssessmentThreat IntelligenceSettori regolamentati NIS2/DORAStrumenti operativi

06 Esempi di applicazione

Come lo applichiamo in pratica

Banking · DORA

Istituto bancario con oltre 80 fornitori ICT: inventario completo, classificazione per criticità DORA e revisione delle clausole contrattuali di terzo livello.

Manufacturing · Ransomware

Azienda manifatturiera colpita tramite un subfornitore: post-incident TPRM per mappare tutti gli accessi remoti attivi e bloccare vettori analoghi.

Retail · PCI-DSS

Retailer con decine di partner di pagamento: programma di valutazione annuale e onboarding sicuro per i nuovi fornitori che trattano dati di carta.

Industria · IEC 62443

Gruppo industriale con supply chain OT/IT integrata: valutazione dei fornitori di automazione e gestione del rischio degli accessi remoti agli impianti.

07 FAQ

Domande frequenti

Da dove si comincia se non ho mai fatto TPRM? +

Si parte dall’inventario dei fornitori. In molti casi non esiste una lista completa e aggiornata: il primo passo è censire chi ha accesso ai sistemi, ai dati o alle infrastrutture critiche. Da lì si costruisce il programma in modo incrementale, partendo dai fornitori ad alto impatto.

Devo valutare tutti i fornitori? +

No. Il TPRM efficace si concentra sui fornitori critici: quelli con accesso privilegiato ai sistemi, che trattano dati sensibili o che supportano processi business-critical. Rappresentano tipicamente il 10–20% del totale ma concentrano oltre l’80% del rischio reale.

Il TPRM è obbligatorio con NIS2 e DORA? +

Sì. NIS2 impone la gestione del rischio nella supply chain come misura obbligatoria per i soggetti essenziali e importanti. DORA richiede alle istituzioni finanziarie di classificare, monitorare e contrattualizzare i fornitori ICT critici. In entrambi i casi serve un programma documentato e verificabile.

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In sintesi
ApproccioRisk-based
Processo5 livelli
OutputProgramma operativo
ComplianceNIS2 · DORA · GDPR
StandardPCI-DSS · IEC 62443

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